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L'intelligenza trova nella sua radice etimologica latina inter legere una significazione che non possiamo permetterci di perdere perché riguarda la soggettività dello studente. Il soggetto umano è intelligente perché legge tra le righe della conoscenza. E' unico e originale per questo. Non si limita a ripetere le righe. Le lezioni supplementari che replicano i contenuti delle materie spesso non apportano nulla di nuovo allo studente e non lo fanno nè progredire nè migliorare.
L'etimo latino si ricollega bene anche al sapere della psicoanalisi freudiana ed ai successivi sviluppi apportati da Jaques Lacan. Questa tradizione interpreta le forme più diffuse di insuccesso scolastico come il frutto di una inibizione. Nello studente si verifica un blocco, un arresto della volontà di leggere tra le righe della conoscenza per appropriarsene in modo personale.Non si può rispondere a questo nuovo ed assai diffuso rifiuto per la scolarizzazione semplicemente facendo ripetere le righe. L'insuccesso scolastico attuale non è infatti un disturbo dell'apprendimento. Occorre quindi una proposta nuova e vitale. Il vero apprendimento, la lettura tra le righe, si verifica nello studente solo ad una condizione : che nell'insegnante sia presente un desiderio di formazione credibile ed utilizzabile. Si possono apprendere i contenuti della conoscenza solo in quanto veicolati dal desiderio dell'altro. Lo studio Inter Legere aiuta quindi gli studenti a ritrovare un proprio posto nell'ordine simbolico della scuola ancor prima che nel banco. Senza una appartenenza simbolica nel desiderio dell'altro non vi può essere apprendimento né sviluppo della persona.
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Per educare non basta istruire. (S. Freud)
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